Collider in blue.

by ci_aenigma

Saziami

washing_dreams_by_moppaa-d7wyz5k«Sei tornato»
«Lo so»
«Così dal nulla»
«Lo so»
«Così dal nulla sei tornato senza dire una parola nessuna sillaba che uscisse dalla tua bocca labbra carnose delle quali ho sentito la mancanza. Di giorno e di notte potevo sentirle sula pelle, speravo che fosse vero che la loro carne fosse reale come reale eri tu nella mia mente e negli anni passati. Speravo che tornassi prima che tutto tra noi fosse risolto ma forse non è così vero. Non c’è nulla che possa funzionare dopo tutto questo tempo, mesi trascorsi nella speranza di chiudere gli occhi e vederti ancora. Nelle tue più buffe espressioni, speravo di avere una possibilità»
«Quale possibilità»
«Di averti con me»
«Quando»
«Sempre»
«Sempre è un periodo troppo lungo»
«Sempre è un periodo troppo lungo quando c’è paura. Paura di gettarsi nel vuoto ed io con te l’ho già fatto»
«Cosa»
«Gettarmi nel buio»
«Ne sei sicura»
«Sì»
«No»
«Cosa»
«Tu non ti sei gettata nel buio con me»
«No»
«No. Tu sei ancora su un precipizio che non ha fine. Sei sul bordo di un baratro che ha profondità, l’eterno tormento del mio nome della mia presenza, non puoi buttarti giù perché tu non rinuncerai»
«A cosa»
«A me»
«No. Non posso rinunciare»
«Dovresti farlo»
«Cosa»
«Gettare la spugna»
«No»
«Invece sì»
«No perché dovrei»
«Perché prima o poi finirà»
«No»
«Sì»
«No»
«Finirà»
«Ma sei tornato»
«Vero»
«Perché lo hai fatto»
«Mi andava di farlo»
«Perché sei tornato perché sei tornato ora che tutto sembra andare a rotoli. Perché sei tornato in una notte come tante altre insonni sei tornato per restare hai camminato al mio fianco in una giornata di sole ed io per la prima volta dopo tanto tempo non avevo paura non ho avuto paura di scivolare per le strade di una città che non conoscevo. Ho camminato al tuo fianco e tu mi hai guardato. Tra i raggi del sole che mai più ha splenduto da quando sei andato via mi hai guardato e hai sorriso. Sì, le tue labbra si sono piegate, docili e carnose per sorridere. Ed io non ho potuto fare a meno di ricambiare, quell’espressione di pace che solo tu sai trasmettermi. E stavo bene, nella tranquillità del momento perché eravamo soli. Nessun altro intorno, nel mezzo di mille e più persone, come pupazzi invisibili solo il “noi” era importante. Sei tornato sei tornato per restare»
«Non lo so»
«Avevi il sorriso»
«Lo so»
«Eri tu»
«Sì»
«Dunque resta»
«Non lo so non so se posso farlo è tutto così difficile. E’ difficile restare in un posto solo, è difficile restare per una sola persona. Vorrei, vorrei farlo. Vorrei che le cose fossero andate diversamente da come invece è andato tutto. Tu sei entrata nella mia vita ed io non ho potuto fare a meno di starti vicino. Avevo voglia, voglia di stare al tuo fianco di tenerti compagnia come tu la tenevi a me. Avevo voglia di sorridere, di giocare. E si sorrideva e giocava insieme. Andava bene così, poi sei andata via e tutto è cambiato. Non lo so se posso restare, è tutto così difficile.»
«Resta»
«Non lo so»
«Resta»
«Tu resti»
«Io resto. Non so perché ma resto. È tutto così difficile. E’ difficile restare qui immobile ad aspettare. Te. Ad aspettare altro. E’ difficile restare per una sola persona. Vorrei, vorrei farlo. Vorrei che le cose fossero andate diversamente da come invece è andato tutto. Tu sei entrato nella mia vita ed io non ho potuto fare a meno di starti vicino. Avevo voglia, voglia di stare al tuo fianco di tenerti compagnia come tu la tenevi a me. Avevo voglia di sorridere, di giocare. E si sorrideva e si giocava insieme. Andava bene così, poi sei andato via e tutto è cambiato. E’ tutto così difficile, la paura di perderti davanti la tua casa, la paura incondizionata che tu non puoi lasciarmi non andare via. Unica ancòra della vita, anima gentile. Senza scherzi, non farlo. Non andare via, non lasciare tutto. Resta, non andare via, resta nel mio cuore.»

Dissetami

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