Hymnody.

by ci_aenigma

( del tuo sguardo prigioniera, della tua bocca preda )

contemplez_ma_larme_by_versatis-d1unxp7
Dimmi. Dimmi cosa. Dimmi cosa fare. Superare illesa il giorno: non avrei mai pensato che sarebbe finita così. Costringere la mente a non pensare, a non pensarti pur avendoti sempre vicino. Allontanarsi dagli altri, dalla situazione. Divertirsi e togliere te dagli occhi per non soffrire ancora. Eppure pensavo di essere più forte di così. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi, studiare una figura di donna senza volto e sorridere, sì. Sorridere isterica per la poca forza dimostrata. Ancorata al tuo ricordo, al tuo corpo quando ancòra non la sei più da tanto, tanto tempo. E volerti: osservare la storia di altre persone e chiedersi perché “io non posso avere la mia” di storia. Eri vero. Potevo toccarti. Ti ho toccato. Potevo viverti. Ti ho vissuto, per perderti inevitabilmente tra le pieghe di un malato racconto. Ti ho amato. E ti amo (senza dovere) di quell’amore incondizionato che fa sbagliare, morire di orgoglio divorata dall’avido desiderio di lacrime e carne.

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