Master of puppets.

by ci_aenigma

(I guess, I have to smile a bit for you too, until you’ll learn to smile again on your own)

«Cosa guardi»
troppi occhi ho guardato, e dentro pochi ho letto dell’anima viva )
«Ti piacciono gli occhiali della signorina»
lenti ad oscurare vivide ossessioni )
E annuisci, piccolo
«Fai ciao alla signorina»
(saluti mai scontati nella delicatezza di un sorriso spontaneo)
E muovi la manina, piccolo
«Lo dai un ricciolo alla signorina»
E poggi le piccole dita, sulle mie tu dagli occhi grandi e lo sguardo innocente
(quasi a sentirsi impotenti di fronte tanta bellezza)
«Lo metto via così lo tengo con me»

E lo tengo con me, davvero. Tengo con me quella delicatezza, quella piccola ricerca del contatto, di conoscenza che cambia nel corso del tempo. E ti ho sorriso, sconosciuto bambino senza pensare. Senza riflettere ti ho sorriso. Come da tanto non accadeva. E lo tengo con me, davvero: il ricordo. Di un ricciolo biondo invisibile, correndo verso parole sussurrate da chi ancora è qui, con me, a parlare. E anche questo tengo con me, gelosa di sillabe scritte nero su bianco, ignorando Te, per questa volta, fautore di labbra spoglie, nuda bocca ora fredda ora spenta.

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